L’economia
§10 Due strati di moneta
La moneta non è abolita, è declassata. Conserva i suoi due compiti utili, uno strato di regolamento e un numerario comune, ma perde il suo ruolo di unica misura del valore: diventa un asse fra dieci, non l’asse a cui tutti gli altri sono silenziosamente ridotti. Separare la funzione contabile della moneta dalla sua supremazia civica è l’intera mossa.
La demurrage si applica soltanto ai saldi inattivi nello strato protetto di circolazione essenziale, dove mantiene in movimento il mezzo garantito. I risparmi guadagnati nello strato libero di regolamento sono protetti da un onere imposto per il solo fatto che siano detenuti. L’ordinaria esposizione a una regola pubblicata su rendita, danno o concentrazione resta distinta dalla demurrage.
§11 I mercati e la sovrapposizione delle esternalità
Il profitto non coincide con il valore civilizzatorio, ma resta un segnale decentrato vitale all’interno del mercato. L’Assiocrazia non lo sostituisce con un punteggio amministrativo. Mette a prezzo il danno residuo dimostrato e cattura la rendita operativamente identificabile, mantenendo intatto l’interno del mercato per l’allocazione.
La sovrapposizione è un onere pigouviano multidimensionale: un cuneo pubblicato su un prezzo vivo là dove il bene danneggiato è scambiato, condizionato da un test che il mercato continui a compensarsi e presentato con onestà come una responsabilità anziché come un "prezzo vero". Prezzi dentro, quantità fuori: lo Stato fissa il prezzo che un fattore affronta e non detta mai la quantità che esso sceglie.
§12 Proprietà, rendita e i beni comuni
La proprietà si divide sulla provenienza, non sul sentimento: il guadagnato è privato e protetto, il più sacro e inviolabile secondo Smith, mentre la rendita non guadagnata appartiene ai beni comuni. La rendita è misurata come valore di mercato meno costo di riproduzione, e un firewall di riproducibilità traccia la linea: la rendita si attacca a una posizione non riproducibile, una localizzazione, una banda di spettro, un monopolio, l’effetto di rete di una piattaforma, mai a una capacità riproducibile che chiunque potrebbe costruire.
La cattura avviene per flusso in avanti, non per confisca. Poiché il prezzo di un attivo è semplicemente il suo flusso di rendita capitalizzato, tassare quel flusso sgonfia l’attivo senza espropriare anima viva, il teorema di capitalizzazione dello stesso Marx trasformato in strumento. E la "terra" è generalizzata alla nuova terra, il calcolo, i dati e gli effetti di rete, che i beni comuni hanno creato in misura schiacciante e che nessuno sforzo privato ha riprodotto.
§13 Il motore del capitale e del credito
Il capitale è mobilitato, mai diretto. Il credito mette al lavoro lo stock morto, non evoca capitale dal nulla, sicché il motore premia il prestito paziente e produttivo sulle pretese speculative su «tutta la ricchezza che potrà mai essere prodotta». La barriera del problema della conoscenza tiene: lo Stato plasma le condizioni al contorno dell’investimento, non sceglie gli investimenti.
La finanza ha la sua propria giuntura guadagnato/non guadagnato, il rendimento d’impresa è guadagnato, la pura rendita di scarsità sul capitale non lo è, ed è disciplinata di conseguenza. Il capitale fittizio e la leva incontrollata sono limitati sul perno sistemico; gli stabilizzatori sono anticiclici e sospendibili, mai meccanicamente restrittivi proprio nel momento in cui la liquidità è più necessaria (l’errore del 1844).
§14 La giustizia distributiva
La rendita catturata finanzia due cose: un dividendo di cittadinanza e una soglia minima di capacità reale sotto ogni vita. La soglia minima è capacità, non solo denaro, incondizionata, non vincolata al salario e finanziata dalla rendita, sicché innalza il salario di riserva invece di sussidiarne uno basso; e in un’epoca post-lavoro deve coltivare la capacità di usare il tempo liberato, poiché un mero trasferimento sommato all’inerzia genera anomia, non fioritura.
La soglia minima appartiene a ciascuna persona. Una coorte non può creare una pretesa fiscale per il solo fatto di nominarsi. Le coorti rilevanti per la soglia minima sono riconosciute mediante criteri pubblicati, stabili e legati alla vulnerabilità, soglie di riservatezza e revisione indipendente; le statistiche di coorte rivelano il fallimento ricorrente senza trasformare un confine di gruppo arbitrario in una pretesa sui beni comuni.
Al di sopra si colloca un tetto anti-concentrazione e una banda delimitata, che impedisce a ricchezza e potere di comporsi fino a catturare lo Stato stesso. Il tetto vincola per tempo, secondo regola generale, ribasato su un aggregato mobile, mai retroattivamente e mai come arma contro una persona. Insieme, la soglia dal basso e il tetto dall’alto fabbricano il ceto medio ampio e stabile la cui stessa esistenza è sopravvivibilità: la graduale eutanasia del redditiere, risparmiando il guadagnato.
§15 L’instradamento del valore fra i quadri
Il valore è prospettico. Un cittadino, una famiglia, un’impresa, una comunità e lo Stato possono valutare lo stesso flusso in modo diverso, senza che un quadro sia ridotto a un altro. L’Assiocrazia non tiene perciò alcun registro supremo del valore vero. Tiene un vocabolario condiviso per lo scambio e un quadro pubblico per le decisioni pubbliche.
L’instradamento fra i quadri cerca i flussi che migliorano la posizione di ciascun partecipante nel quadro proprio di quel partecipante. Lo Stato può pubblicare una domanda, fornire una soglia minima, mettere a prezzo un danno dimostrato che varca i confini o rimuovere una strozzatura. Non può costringere un attore a dire che il risultato è di valore. Ciascun partecipante divulga soltanto la proiezione minima necessaria alla transazione; i quadri privati grezzi restano locali. Se una correzione pubblica fa avanzare il quadro dello Stato mentre peggiora la posizione dei partecipanti nei loro quadri divulgati, la correzione deve fermarsi, restringersi o essere contestata.