Il Sistema  ›  Parte IV · L’economia

§14 · Parte IV

La giustizia distributiva

La rendita catturata finanzia due cose: un dividendo di cittadinanza e una soglia minima di capacità reale sotto ogni vita. La soglia minima è capacità, non solo denaro, incondizionata, non vincolata al salario e finanziata dalla rendita, sicché innalza il salario di riserva invece di sussidiarne uno basso; e in un’epoca post-lavoro deve coltivare la capacità di usare il tempo liberato, poiché un mero trasferimento sommato all’inerzia genera anomia, non fioritura.

La soglia minima appartiene a ciascuna persona. Una coorte non può creare una pretesa fiscale per il solo fatto di nominarsi. Le coorti rilevanti per la soglia minima sono riconosciute mediante criteri pubblicati, stabili e legati alla vulnerabilità, soglie di riservatezza e revisione indipendente; le statistiche di coorte rivelano il fallimento ricorrente senza trasformare un confine di gruppo arbitrario in una pretesa sui beni comuni.

Al di sopra si colloca un tetto anti-concentrazione e una banda delimitata, che impedisce a ricchezza e potere di comporsi fino a catturare lo Stato stesso. Il tetto vincola per tempo, secondo regola generale, ribasato su un aggregato mobile, mai retroattivamente e mai come arma contro una persona. Insieme, la soglia dal basso e il tetto dall’alto fabbricano il ceto medio ampio e stabile la cui stessa esistenza è sopravvivibilità: la graduale eutanasia del redditiere, risparmiando il guadagnato.

Che cosa significa

Le rendite catturate nelle sezioni precedenti finanziano un dividendo di cittadinanza universale e una soglia minima di capacità reale sotto ogni vita. La soglia è capacità, non solo denaro contante, e appartiene a ciascuna persona. Una coorte non può creare una pretesa fiscale per il solo fatto di nominarsi: le coorti rilevanti per la soglia minima richiedono criteri pubblicati, stabili e legati alla vulnerabilità, soglie di riservatezza e revisione indipendente. Le loro statistiche rivelano il fallimento ricorrente senza sostituire la posizione individuale. Al di sopra si erge un tetto anti-concentrazione e una banda delimitata, imposti presto per regola generale e mai come arma contro una persona nominata. La soglia dal basso e il tetto dall’alto insieme sostengono l’ampio e stabile ceto medio la cui stessa esistenza è sopravvivenza.

Perché l’Assiocrazia ne ha bisogno

Una società post-salariale ha solo due destinazioni: garantisce una soglia minima e limita la concentrazione, oppure si frattura in un vertice rentier sopra una base spossessata, l’instabilità precisa che ha posto fine alle repubbliche per millenni. Questo § esiste per fare della distribuzione il motore della stabilità anziché un ripensamento di carità, eutanasiando il rentier gradualmente mentre lascia intatto il guadagnato.

A confronto con altri approcci

Contro il reddito universale come di solito proposto, l’Assiocrazia insiste sulla capacità, non sul solo contante, e la finanzia con la rendita catturata anziché con un’imposta sul lavoro. Si separa da Rawls sulle soglie: soglie sufficientariste, non il maximin del principio di differenza (Rawls), pur condividendo la sua priorità del giusto. La soglia minima di capacità è quella di Sen e Nussbaum. Keynes rende la soglia macro-efficiente attraverso il moltiplicatore (Keynes); Aristotele fornisce il teorema di sopravvivenza per massa mediana (Aristotele); Machiavelli il metodo del tetto, limitare presto e in modo prospettico (Machiavelli); e lo Speenhamland di Polanyi la concezione del dividendo, incondizionato, non vincolato al salario (Polanyi).