Lignaggio e Critica
Una dottrina per capi di Stato deve mostrare il proprio lavoro. È qui che l’Assiocrazia si colloca rispetto alla tradizione da cui è nata, ogni pensatore letto alla fonte, con un registro onesto, per ciascuno, di ciò che ha preso, di ciò che ha adattato, e di dove diverge e come risponde.
Come leggere la posizione
Fonti antiche e politiche
Platone
375 a.C. ca.La Repubblica
La giustizia-come-armonia è l’operazione della dottrina; il re-filosofo è rifiutato: si concede il pilota, si rifiuta il suo trono.
Aristotele
335 a.C. ca.Politica
Il teorema di sopravvivenza della massa intermedia e la soglia minima di capacità nel tempo libero; si adotta il telos, si declina l’epistemologia; la gerarchia naturalizzata è respinta.
Confucio
500 a.C. ca.Dialoghi
La fiducia come variabile portante di sopravvivenza, la rettifica dei nomi, armonia-non-uniformità; la condizionalità del Mandato mantenuta, la sua cosmologia declinata.
Thomas Hobbes
1651Leviatano
Il lemma dell’applicazione coercitiva e le leggi di natura → la Carta; la sovranità assoluta è risolta dal Vertice-Carta, una regola, non una persona.
Niccolò Machiavelli
1513-1517Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio · Il Principe
Il manuale realista della sopravvivenza e il metodo della verità effettuale; alla ragion di Stato risponde la Carta inviolabile, verità effettuale nel meccanismo, deontologica al confine.
L’economia, il valore, la rendita, il denaro
Adam Smith
1776La ricchezza delle nazioni
Antenato sulla rendita, sulla proprietà guadagnata e sul limite del problema della conoscenza che rende la dottrina correggi-e-rilascia; denaro e disegno fiscale adattati.
Karl Marx
1848-1894Il Capitale I-IV · Il Manifesto
Fornisce il motore di cattura della rendita e la critica del feticismo; la teoria del valore-lavoro è declinata dall’interno, la rivoluzione declinata mediante i suoi stessi teoremi.
John Maynard Keynes
1936Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta
Il motore della domanda e l’eutanasia del rentier; alla «socializzazione dell’investimento» risponde una più pura applicazione della sua stessa analisi.
Karl Polanyi
1944La grande trasformazione
Le merci fittizie e il doppio movimento; il ri-radicamento tramite pianificazione trova risposta in correggere-il-quadro, liberare-l’interno.
John Stuart Mill
1848Principi di economia politica
La distribuzione è un’istituzione umana (fonda il gesto fondativo); il misuratore rendita/profitto, il dividendo autofinanziato dal displacement→rendita, e lo stato stazionario che radica l’asse del significato.
Henry George
1879Progresso e povertà
La rendita ai beni comuni è dottrina centrale, generalizzata dalla terra alla capacità di calcolo dell’IA, ai dati e agli effetti di rete, "la nuova terra".
Libertà, giustizia, conoscenza
F. A. Hayek
1960La società libera
Il problema della conoscenza e la spina dorsale dello stato di diritto; l’obiezione più forte, un fine indefinito non conferisce alcun limite, assorbita rendendo il vettore diagnostico, mai operativo.
Adam Smith
1759Teoria dei sentimenti morali
Rifonda l’attestazione come lo spettatore imparziale e ben informato e la linea di coercizione come giustizia contro beneficenza; la sua unica critica interna, la simpatia aggregata ripulisce il rango, è oggetto di una progettazione che la contrasta.
John Stuart Mill
1859Sulla libertà
Il principio del danno è il varco della coercizione; fonda l’asse epistemico (annotare-non-censurare) e l’asse del senso; il critico permanente installato contro un sensore di valore benevolo.
John Rawls
1971Una teoria della giustizia
L’antenato più prossimo del registro: la spina dorsale costituzionale e il velo di ignoranza, importati come voto di debiasing graduato; diverge su soglie minime sufficientariste anziché il maximin, e una metrica di capacità a dieci assi anziché i beni primari.
Ludwig von Mises
1949L’azione umana
Il valore individuale è soggettivo (concesso); il salto verso «nessun valore collettivo azionabile» riceve risposta: un voto costituisce il valore come oggettivo-per-il-governo, e gli effetti dei danni designati sono contati oggettivamente.
Istituzioni e sistemi
Elinor Ostrom
1990Governare i beni comuni
Gli otto principi di progettazione come audit di legittimità; riconoscere-e-sostenere; il quadro autogovernato come terza categoria di pieno diritto tra mercato e Stato.
Douglass North
1990Istituzioni, cambiamento istituzionale e sviluppo economico
Istituzioni contro organizzazioni ridirige il monitoraggio anti-cattura; il costo di misurazione è la ragion d’essere delle istituzioni; l’efficienza adattiva è il criterio normativo dichiarato.
Donella Meadows
2008Pensare per sistemi
La disciplina nativa della dottrina: l’auto-verifica sui punti di leva (governare in alto, regolare in basso), la fisica dell’isteresi, e le trappole di sistema come vocabolario delle modalità di guasto.
Acemoglu e Robinson
2012Perché le nazioni falliscono
Inclusivo contro estrattivo come lente principale e manuale empirico di sopravvivenza; la sfida del "non si può ingegnerizzare la prosperità" assorbita tramite una precondizione di attuazione e la simulazione-come-mappa-di-sabotaggio.
Circa venti pensatori e scuole, ciascuno letto per intero; il registro è completo per l’arco previsto e resta aperto a nuovi autori. Le critiche riga per riga dietro ogni voce alimentano la dottrina stessa; leggila in Il Sistema.