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L’azione umana · 1949

Ludwig von Mises

ANTENATODIVERGENZA

Il valore individuale è soggettivo (concesso); il salto verso «nessun valore collettivo azionabile» riceve risposta: un voto costituisce il valore come oggettivo-per-il-governo, e gli effetti dei danni designati sono contati oggettivamente.

Edizione consultata. L’azione umana: trattato di economia, letto alla fonte.

Ciò che abbiamo preso

Antenato sul mercato come processo e sulla sovranità del segnale di profitto-e-perdita; su correggi-e-rilascia e sul quarto dovere rinunciato; e sul denaro come rapporto, non misura del valore, il che autorizza il numerario retrocesso-ma-conservato. La dottrina assorbe la sua disciplina autentica, l’ancoraggio al prezzo vivo e gli invarianti della cascata interventista, anziché il divieto.

Dove divergiamo, e come rispondiamo

Il valore individuale è soggettivo e ordinale, concesso, e la dottrina non finge mai una scienza dell’utilità interiore. Ma diverge sul salto da lì verso «nessun valore collettivo azionabile»: un voto democratico costituisce il valore come oggettivo per il governo, e gli effetti dei danni designati sono contati oggettivamente. La cardinalità risiede nell’effetto misurato, l’aggregazione nel voto.

La posizione netta

Sulla teoria del valore un maestro di disciplina a cui la dottrina risponde, non uno davanti al quale capitola; sul processo di mercato e sul problema del calcolo, il suo antenato: il nucleo è austriaco, ammesso soltanto sotto invarianti trincerati.

Ogni posizione è letta alla fonte. Vedi il registro intero in Lignaggio e Critica · Il Sistema.