Il Sistema  ›  Parte IV · L’economia

§15 · Parte IV

L’instradamento del valore fra i quadri

Il valore è prospettico. Un cittadino, una famiglia, un’impresa, una comunità e lo Stato possono valutare lo stesso flusso in modo diverso, senza che un quadro sia ridotto a un altro. L’Assiocrazia non tiene perciò alcun registro supremo del valore vero. Tiene un vocabolario condiviso per lo scambio e un quadro pubblico per le decisioni pubbliche.

L’instradamento fra i quadri cerca i flussi che migliorano la posizione di ciascun partecipante nel quadro proprio di quel partecipante. Lo Stato può pubblicare una domanda, fornire una soglia minima, mettere a prezzo un danno dimostrato che varca i confini o rimuovere una strozzatura. Non può costringere un attore a dire che il risultato è di valore. Ciascun partecipante divulga soltanto la proiezione minima necessaria alla transazione; i quadri privati grezzi restano locali. Se una correzione pubblica fa avanzare il quadro dello Stato mentre peggiora la posizione dei partecipanti nei loro quadri divulgati, la correzione deve fermarsi, restringersi o essere contestata.

Che cosa significa

I dieci assi sono una lingua comune, non un’anima comune. Un cittadino, una famiglia, un’impresa, una comunità e lo Stato possono valutare in modo diverso lo stesso flusso, e nessun registro statale converte quelle prospettive in una verità apicale. L’instradamento fra i quadri cerca una transazione o una correzione che ciascun partecipante possa riconoscere come un miglioramento nel proprio quadro divulgato. Si condivide soltanto la proiezione minima necessaria allo scambio; i quadri privati grezzi restano locali. I pesi votati dicono allo Stato come spendere e correggere, non ai cittadini che cosa amare.

Perché l’Assiocrazia ne ha bisogno

Senza l’instradamento fra i quadri, il valore multidimensionale può diventare in silenzio pianificazione centrale: il quadro pubblico dichiara un miglioramento mentre le persone dentro il flusso interessato vivono una perdita. La condizione di partecipazione è perciò un allarme. Se una correzione fa avanzare il quadro dello Stato peggiorando al contempo la posizione dei partecipanti nei loro quadri divulgati, essa deve fermarsi, restringersi o diventare contestabile. Questo § mantiene la dottrina pluralista pur permettendo a una comunità politica di agire sul danno che varca i confini e sui bisogni condivisi.

A confronto con altri approcci

La sezione risponde al problema della conoscenza tenendo locali i quadri privati anziché costringerli in un registro centrale, pur conservando un vocabolario condiviso per le decisioni pubbliche. È compatibile con lo scambio volontario e con la sussidiarietà: lo Stato può pubblicare una domanda, fornire una soglia minima, mettere a prezzo un danno dimostrato che varca i confini o rimuovere una strozzatura, ma non può costringere un attore a dire che il risultato è di valore. Il confine costituzionale che protegge ciascun partecipante è §16.