Il Sistema  ›  Parte III · Il principio di governo

§8 · Parte III

Chi fissa i pesi, e come si resiste alla cattura

I cittadini fissano i pesi pubblici, la linea fondatrice della dottrina. Il valore individuale è soggettivo; un voto democratico crea un’istruzione pubblica vincolante senza pretendere di scoprire il Bene. Gli effetti sono misurati soltanto dove le prove sostengono la misurazione, e ogni risultato reca un metodo, un limite di confidenza, la provenienza e una via di contestazione.

Un organismo indipendente di normazione redige gli schemi di misurazione secondo regole pubblicate di prova e di calibrazione. Una giuria di cittadini estratti a sorte può ratificare o respingere ogni modifica sostanziale di schema, ma non la scrive in segreto. Ogni versione, benchmark, soglia di confidenza, dissenso, audit e ricorso è pubblico; nessun segnale rilevante per il governo può essere comprato con denaro trasferibile. Il correttore resta impersonale e separato dalla redazione degli schemi, mentre la revisione anti-cattura verifica se i proprietari del calcolo e del capitale, o una qualsiasi coorte, abbiano codificato interessi privati come bene comune.

Che cosa significa

Questo § risponde a due domande distinte. Chi decide ciò che conta? I cittadini votano i pesi pubblici relativi degli assi; nessuna formula stabilisce se un fiume pulito conti più della produzione di una fabbrica. Chi definisce come si misurano gli effetti? Un organismo indipendente di normazione redige gli schemi secondo regole pubblicate di prova e di calibrazione, e una giuria di cittadini estratti a sorte può ratificare o respingere ogni modifica sostanziale senza scriverla in segreto. Ogni versione di schema, benchmark, soglia di confidenza, dissenso, audit e ricorso è pubblica. Gli effetti sono misurati dove le prove sostengono la misurazione; l’incertezza abbassa la forza consentita dell’intervento. Il correttore applica questi ingredienti pubblici, ma non redige né i valori né lo strumento che esegue.

Perché l’Assiocrazia ne ha bisogno

Perché "governare secondo il valore" collassa all’istante o nella tecnocrazia ("gli esperti calcoleranno ciò che conta") o nel dominio della folla ("votare su tutto, fatti compresi") a meno che qualcuno non tracci la linea con precisione. Questo § esiste per rendere il valore oggettivo-per-il-governo, una scelta collettiva vincolante e legittima, senza un re-filosofo che pretenda di conoscere il Bene e senza una maggioranza che voti su ciò che è vero.

A confronto con altri approcci

Contro il re-filosofo di Platone, che vorrebbe che i saggi conoscano il Bene e governino secondo esso, rifiutato: la legittimità non è conoscenza (Platone). Contro Mises, che dice non esservi alcun valore collettivo azionabile, con risposta: un voto dichiarato su effetti contati secondo metodi pubblicati e contestabili è entrambe le cose (Mises). Contro il puro maggioritarismo e suo cugino la futarchia ("votare i valori, scommettere le credenze"), il cui istinto, separare il valutare dal misurare, l’Assiocrazia condivide ma vincola sotto una Carta. La precisazione è di Confucio: è il popolo trattenuto dalla legge a essere degno di fiducia (Confucio). Ciò che delimita il voto è la Carta, §16.