Il Sistema  ›  Parte VI · Il tutto come sistema

§22 · Parte VI

I modi di guasto contro cui il sistema si progetta

L’Assiocrazia è progettata a ritroso da come potrebbe morire, e il catalogo è lungo, ogni voce accoppiata a un antidoto. La cattura dei pesi da parte di una classe dominante; la monocoltura del valore che annulla la costituzione sovra-ottimizzando un solo asse; la legittimità di facciata che esegue ogni segnale corretto pur restando cattura; la concentrazione del mandato non meno che della ricchezza; il crollo della fiducia, l’asse portante abbandonato per ultimo di tutti; la deriva sotto soglia, al di sotto della linea d’allarme; la sovra-correzione, che è una colpa tanto quanto il difetto; e la sovversione esogena da parte di un ordine ostile.

La simulazione esiste proprio per trovare le voci che l’elenco ancora manca. La sopravvivenza qui non è una virtù tra le altre, è il criterio: un meccanismo che non può sopravvivere al contatto con attori avversari e interessati non è un meccanismo migliore, per quanto equo sulla carta.

Che cosa significa

La dottrina è progettata a ritroso a partire da come potrebbe morire, e ogni modo di guasto nominato porta con sé un antidoto. Cattura, i proprietari del calcolo e del capitale volgono i pesi ai propri fini → il monitor anti-classe-dominante e il correttore impersonale. Monocoltura del valore, un asse sovra-ottimizzato finché l’intero si annulla → la banda delimitata e la zona non pilotata. Legittimità Potemkin, un attore mette in scena ogni segnale corretto pur restando cattura → sottoporre i sensori al red-team su fatti strutturali, non su auto-dichiarazioni. Concentrazione di mandato, una carica tenuta troppo a lungo si privatizza in una clientela → tetti di rotazione. Crollo della fiducia, l’asse portante, l’ultimo a cedere → sequenziamento che mette la legittimità al primo posto. In più: deriva sotto-soglia, sovra-correzione (una colpa non minore della carenza) e sovversione esogena. La simulazione esiste per trovare quelli che questo elenco ancora manca.

Perché l’Assiocrazia ne ha bisogno

Un meccanismo che non sa sopravvivere al contatto con attori avversari e interessati non è un meccanismo migliore, per quanto equo appaia sulla carta. La sopravvivenza qui non è una virtù tra le altre, è il criterio. Questo § esiste per rendere la dottrina anti-fragile per costruzione: per mappare ogni modo in cui marcisce o viene catturata, e per erigere la difesa prima del varo.

A confronto con altri approcci

I suoi antenati sono i grandi manuali della sopravvivenza: la Politica V di Aristotele sulle rivoluzioni e la loro prevenzione (Aristotele), i Discorsi di Machiavelli (Machiavelli), il declino dei regimi di Platone (Platone), le trappole di sistema di Meadows (Meadows), e la deriva estrattiva e la fragilità da cattura di Acemoglu e Robinson (Why Nations Fail). Il catalogo è messo alla prova su la Simulazione. Come tutto ciò venga attuato è in §24.